News

Seleziona Anno: Tutti 201720162015 << Back

Pallapugno: doppia finale da applausi

Figlia della terra ligure-piemontese, la stessa della nostra Acqua S.Bernardo, la pallapugno è uno sport emozionante di gesti atletici, agonismo e passione. Siamo sponsor della Pallonistica Subalcuneo, un club storico, capace di vincere il primo scudetto nel 1927. Quest’anno lo scudetto di Serie A è sfuggito alla quadretta cuneese, ma la stagione rimane sempre da incorniciare.’Acqua San Bernardo Bre Banca Cuneo si è comunque laureata campione d’Italia in serie C1 e ha sfiorato l’impresa nella massima serie, dopo essersi guadagnata la finale battendo alla bella la Torronalba Canalese. Ma andiamo con ordine. Perché allo sferisterio “Gioetti” di Canale per la finalissima di serie C1 l’Acqua San Bernardo Bre Banca Cuneo ha avuto ragione della Banca d’Alba Olio Desiderio di Ricca con un perentorio 11-3. I neoscudettati sono Gilberto Torino, Daniele Arnaudo, Danilo Mattiauda e Gabriele Re. Per loro si tratta del secondo titolo stagionale, dopo la Coppa Italia conquistata a Dogliani. Sugli scudi Il direttore tecnico Luca “Mango” Mangolini, che è anche terzino della quadretta di Serie A. Nella finale della massima serie il capitano Federico Raviola, Davide Arnaudo, Enrico Rinaldi e il già citato Mangolini hanno difronte l’Araldica Castagnole Lanze. Per il giovane Raviola (23 anni) si tratta della prima finale in carriera, dopo 6 anni di serie A. Ha contro un coetaneo, Massimo Vacchetto, ma che è già un’autentica star della pallapugno. Nel match di andata Vacchetto con il centrale Re e i terzini Bolla ed El Kara, fanno valere la loro grandissima solidità. La rivincita viene prima rinviata per il maltempo, poi, l’11 novembre, si può giocare. Allo sferisterio Francesco Capello di Cuneo ci sono oltre mille tifosi per la partita più attesa della stagione. C’è un tiepido sole d’autunno, ma a scaldare Fede Raviola e compagni ci pensa la curva con tanti bambini, che fanno un tifo sfegatato sotto la guida del giovane direttore tecnico della categoria Esordienti, Lorenzo Terreno. E quando la voce inizia a mancare, tutti a dare un bel sorso di The Bio S.Bernardo. In tribuna anche il sindaco di Cuneo Federico Borgna, e il direttore generale della nostra Acqua S.Bernardo, Antonio Biella, a fianco di Ezio Raviola, padre di Federico e nostro partner commerciale (è responsabile vendite di Punto Bere). Il match è a tratti drammatico. Vacchetto non sbaglia un colpo, mentre Raviola e i suoi pagano forse la tensione della prima finale scudetto. Si va sullo 0-4. In un amen, con i cuneesi capaci di firmare due soli “15”. Raviola non si perde d’animo e non solo risponde colpo su colpo, ma arriva quasi a ribaltare la situazione. Dopo il riposo Cuneo arriva al 5-7. I padroni di casa mancano però l’aggancio nei due parziali successivi entrambi degli ospiti (5-9). Ma i colpi di scena non sono ancora finite, perché le finali vanno giocate fino in fondo, e nella pallapugno vince chi arriva a 11. “Robocop” Vacchetto accusa infatti forti dolori muscolari, crampi, problemi anche per un suo terzino. Al Capello inizia a fare freddo, il clima non aiuta certo le prestazioni. Raviola sfrutta al meglio il vantaggio e si porta fino all’8-9. Il pubblico è in trepidazione, la vittoria sembra alla portata, dopo oltre due ore a inseguire. La sorte restituisce invece a Vacchetto quello che gli aveva tolto in precedenza. Finisce 8-11 per l’Araldica Castagnole Lanze, tra gli applausi e il fair play, come durante tutto il match.