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La storia di Daniela Altavilla

Una storia da raccontare, quando la passione per il tessile è talmente forte da far scegliere a una giovane mamma di saltare senza rete in una nuova avventura lavorativa. Come ha fatto Daniela Altavilla, 35enne residente in provincia di Varese con competenze altamente specifiche nel settore, che a causa della crisi si è trovata senza lavoro, ma non senza la voglia di lavorare. Svolgere un mestiere, inseguendo il sogno di un progetto proprio e di farlo funzionare, utilizzando le proprie competenze. In poche parole: aprir bottega. L’impiego interinale non dava soddisfazione a Daniela, alla sua voglia di esprimersi attraverso il lavoro. E così dallo scorso gennaio ha aperto il suo laboratorio di roccatura, che è già riuscito a ritagliarsi un buono spazio del settore, varcando i confini della propria provincia e giungendo fino a Como, patria del tessile. «Il mio lavoro mi mancava, svolgere degli impieghi a tempo non è proprio quello che fa per me e così mi sono messa al tavolo con il mio compagno e abbiamo deciso che era giusto provare ad aprir bottega. Io conosco bene il lavoro di roccatura, lui ha il suo impiego ma ha esperienza con i macchinari e in caso di bisogno mi dà un mano. Ho chiamato l’azienda Martex prendendo spunto dal nome di mia figlia Martina, ho anche voluto ideare il logo, cerco di seguire anche un poco di marketing». Daniela Altavilla passione ne ha da vendere, ma soprattutto ha competenze specifiche e «Molto spirito di sacrificio, che è un elemento fondamentale soprattutto per i primi tempi. Ma la mia scelta, per quanto difficile, è motivata dalla nuova realtà del lavoro sempre meno certo. E quindi ho scelto di tornare alla mia passione di sempre, il tessile contando su quello che so fare bene. Perché organizzandosi come si deve si può riuscire a fare davvero molto». «Il primo passo è stato quello di rivolgermi ai vecchi contatti e cercarne di nuovi, appena ho avuto i primi “sì” mi sono davvero decisa e ho contattato Confartigianato Varese che mi ha dato un grande supporto negli adempimenti necessari. Per riuscire, devi sempre partire dalle tue competenze: da quello che sai, da quello che devi sapere e da quello che serve ai tuoi clienti». All’inizio la fatica è molta e non sempre tutto va come ci si aspetta. «Qualche momento di scoramento è da mettere in conto, ma il raggiungimento degli obiettivi arriva in modo graduale e per guadagnarsi il lavoro e la fiducia del cliente, è quanto mai necessario puntare sulla qualità del servizio offerto e sulla capacità di distinguere dai competitor». Daniela Altavilla è riuscita ad avere un capannone di 350 metri quadrati nell’area industriale di Fagnano Olona e alcune roccatrici. «La differenza con la concorrenza l’ho fatta proprio sulla materia prima – continua Daniela – Il cotone mi lasciava un margine troppo ridotto. Così mi sono rivolta alla roccatura del lino: la tensione del filato, più secco rispetto al cotone, cambia e in cinquanta minuti di lavoro il filo si può rompere più volte però se conosci bene il lino, e come lo possono trattare le tue macchine, riesci a dare un prodotto ben fatto». Così ben fatto che la Martex ha conquistato anche Como, la patria del tessile.